14 Set, 2020

John Gow, ispettore antincendio Senior della Jensen Hughes, presenta alcuni spunti di riflessione riguardo la buona pratica per ridurre il rischio d’incendio su imbarcazioni navali ormeggiate in porto per manutenzione.

Il recente incendio a bordo della portaerei USS Bonhomme Richard è l’ultimo dei promemoria che ci rammenta che un incendio all’interno di spazi confinati rappresenta un rischio significativo per tutta l’industria marittima. Il 12 luglio 2020, la USS Bonhomme Richard è rimasta attraccata presso la base navale di San Diego per svolgere attività di manutenzione. Al momento dello scoppio dell’incendio, la nave ospitava un numero ridotto di equipaggio, circa 160 addetti, corrispondente a circa un decimo rispetto al pieno carico di 1.000 militari che la nave può ospitare. 40 marinai e 23 civili hanno riportato ferite a causa dell’incidente. L’incendio è stato domato dopo quattro giorni, impegnando diverse squadre di soccorso e causando milioni di dollari in danni. Sebbene non sia chiaro se la nave tornerà mai in servizio, non c’è dubbio che questo incidente avrà un impatto socio-economico significativo.

Questo evento è l’ultimo di una serie di incidenti, sempre più frequenti, di navi danneggiate o distrutte durante le fasi di manutenzione. Si ricorda, ad esempio degli incendi, e in alcuni casi di esplosioni, che sono scoppiati su altre navi come la USS Iwo Jima, la nave cargo New Wind e la petroliera Afromax mentre erano attraccate e sottoposte a regolari manutenzioni e riparazioni.

Il rischio di incendio è sempre presente a bordo di ogni nave, ma tale rischio aumenta durante i periodi di riparazione o manutenzione. Cosa scaturisce questo fenomeno e come si possono prevenire incendi ed esplosioni in queste fasi?

Cosa aumenta il rischio di incendio durante la manutenzione della nave?

La prevenzione degli incendi a bordo delle navi è responsabilità dell’appaltatore e di ogni membro dell’equipaggio. Questo compito diventa più impegnativo durante la manutenzione quando vengono portati a bordo ulteriore personale e attrezzature necessarie per la riparazione o gli aggiornamenti degli strumenti di bordo. Con l’aggiunta di vernici, carburanti e attrezzature per l’accesso (come scale o ponteggi), le aree a bordo, un tempo familiari alle squadre di emergenza, diventano ostruite o non più percorribili.

La combinazione di questa serie di circostanze in concomitanza con un evento accidentale, come l’innesco e la propagazione di un incendio, con l’aggiunta di abbondanti quantità di fumo altamente tossico, temperature elevate, il rumore del metallo in continua espansione ed una struttura barcollante, diventa la  l’esperienza forse più impegnativa che qualsiasi equipaggio o il vigile del fuoco abbia mai dovuto affrontare.

Come si possono mitigare questi rischi d’incendio?

La prevenzione di un tale evento è fondamentale per la sicurezza dell’equipaggio, degli armatori, delle varie imprese che operano sulla nave e ovviamente dei soccorritori. Una pianificazione efficace è la chiave di qualsiasi progetto di manutenzione. Più grande è il progetto, più critica può diventare la pianificazione, soprattutto per quanto riguarda la gestione e la mitigazione del rischio di incendio.

L’obiettivo per tutti i soggetti coinvolti nel progetto dovrebbe essere quello di sviluppare, gestire, attuare e comunicare gli standard di sicurezza sin dalle prime fasi di pianificazione, approvvigionamento e consegna del progetto. La valutazione del rischio di incendio e le procedure operative standard (SOP – Standard Operating Procedures) devono essere riviste continuamente man mano che la struttura della nave si evolve, assicurandosi che le misure di protezione antincendio e le disposizioni d’emergenza soddisfino i requisiti necessari.

Nonostante sia essenziale e obbligatorio predisporre di chiare misure di sicurezza antincendio, la loro parziale o mancata implementazione, risulterebbe in un rischio d’incendio costante.

A valle di un incendio, è sempre importante documentare gli effetti dell’incidente cosicché si possano mettere in atto soluzioni che evitino che lo stesso fenomeno o gli stessi risultati si ripresentino. Un’indagine forense antincendio solitamente si concentra sull’origine e sulla causa del focolaio. Tuttavia tutte le informazioni raccolte durante l’indagine possono essere utilizzate per valutare l’adeguatezza delle misure di prevenzione incendi esistenti, delle procedure operative, delle disposizioni in risposta alle emergenze, dei sistemi di formazione e comunicazione. Questo fa parte del ciclo di feedback che contribuisce a ridurre i rischi futuri e prevenire gli incendi su tutti i tipi di strutture, comprese le imbarcazioni navali di piccolo, medio o grande taglio.