10 Ago, 2020

Alla luce della recente tragedia di Beirut, Jeremy Lebowitz, vicepresidente per lo sviluppo di Jensen Hughes, condivide alcune riflessioni riguardo le possibili cause dell’esplosione causata dal nitrato di ammonio e come sia possibile prevenire un incidente di tale impatto catastrofico.

Le autorità libanesi hanno appena iniziando a valutare i danni nel distretto portuale di Beirut a seguito della devastante esplosione avvenuta il 4 Agosto 2020. L’esplosione è stata persino avvertita a Cipro, a 140 km di distanza. Anche se la causa dell’esplosione non è ancora stata confermata, il ministro degli Interni libanese ha riferito che, all’interno della zona portuale, erano stoccate circa 2.750 tonnellate di nitrato di ammonio.

Cosa rende il nitrato di ammonio esplosivo?

Il nitrato di ammonio viene utilizzato principalmente come fertilizzante e come materia prima per esplosivi commerciali. Questa sostanza è anche un potente ossidante e una ricca fonte di nitrati, i quali forniscono energia nel caso del loro coinvolgimento in un’esplosione. Dato il suo bilancio di ossigeno positivo e il costo poco elevato, costituisce la base per numerose miscele esplosive; inoltre la sua bassissima sensibilità all’innesco rende gli esplosivi che lo contengono adatti a usi civili o dove sia richiesta una grande sicurezza d’uso. Per trasformare il nitrato di ammonio da un composto stabile in una miscela esplosiva, senza alcun carburante o catalizzatore esterno, sono necessarie circostanze specifiche. Ad esempio, il composto è stabile a temperature ordinarie, ma se riscaldato a 300°C reagisce producendo composti gassosi che possono sviluppare una reazione a catena in cui la decomposizione diventa esplosiva.

Come si può prevenire un’altra esplosione?

Dopo l’esplosione della West Fertilizer Plant (17 aprile 2013 West, Texas), l’NFPA 400  (Hazardous Materials Code), ha subito alcuni rigorosi aggiornamenti. L’ultima versione richiede che i nuovi impianti di stoccaggio di nitrato di ammonio siano di costruzione non combustibile, con separazione fisiche del materiale stoccato da altri possibili agenti contaminanti, in presenza di un impianto sprinkler di tipo automatico e  con partizioni verticali ed orizzontali con resistenza al fuoco di almeno 60 minuti. Il codice americano ha inoltre imposto ulteriori garanzie e procedure di sicurezza quando la struttura supera lo stoccaggio di nitrato d’ammonio sopra i 500 kg.

Dunque, il primo passo è capire se si superano i limiti massimi consentiti per lo stoccaggio di una determinata sostanza chimica, come il nitrato di ammonio, facendo un inventario di tutte le sostanze immagazzinate nel proprio edificio. Conoscere quali materiali pericolosi sono contenuti nel proprio magazzino e quali sostanze sono in uso nei propri processi di produzione è un prerequisito fondamentale per identificare i pericoli presenti nella tua struttura e proteggere i propri dipendenti e salvaguardare la propria attività. Una volta listati i materiali in uso, a valle della valutazione della loro classe di pericolosità, è possibile dunque determinare le condizioni al contorno per implementare correttamente vari sistemi di protezione attiva, quali sistemi sprinkler, sistemi di ventilazione e contenimento secondario, dispositivi di protezione individuale (DPI)

Che si tratti di un edificio nuovo o esistente, diventa importante capire la natura delle sostanze chimiche immagazzinate nella propria struttura, assicurandosi che l’edificio sia progettato correttamente per fronteggiare i rischi che tali sostanze chimiche possono creare. HazAdvisr è un database di materiali pericolosi nonché una piattaforma di progettazione in grado di stabilire se una struttura sia sicura e conforme con le norme internazionali di riferimento. Il nostro team di esperti, può aiutarvi a progettare in conformità con le misure di sicurezza vigenti prevenendo il verificarsi di un’esplosione.