28 Set, 2020

Andrew Greenwood, socio e Principal Fire Engineer della Jensen Hughes, illustra brevemente come i proprietari e i gestori degli immobili possano utilizzare le valutazioni del rischio d’incendio per identificare efficacemente i rischi all’interno di un’attività.

Le normative sulla sicurezza antincendio sono in continua evoluzione e, come proprietario o gestore di un immobile, può essere difficile tenere il passo. Le recenti tragedie del porto di Beirut e della torre Grenfell di Londra hanno dimostrato come la sicurezza antincendio occupi un ruolo di fondamentale importanza per la corretta realizzazione e gestione degli edifici. In seguito al disastro di Grenfell, il governo britannico ha introdotto nuove normative e restrizione sull’idoneità e tipologia di rivestimento delle facciate, creando un’onda d’urto dall’impatto travolgente su tutto il settore costruttivo del Regno Unito. Che sia negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Libano o in qualsiasi altra parte del mondo, è fondamentale che i professionisti antincendio, assieme ai proprietari degli immobili, conducano regolarmente delle valutazioni del rischio di incendio (Fire Risk Assessment) per garantire che gli immobili siano aggiornati con le ultime normative nazionali relative la sicurezza antincendio.

Condurre valutazioni del rischio d’incendio: cosa serve?

L’esecuzione di un FRA diventa uno degli strumenti principali che un gestore / proprietario di un edificio può utilizzare per identificare efficacemente i rischi di incendio all’interno del proprio immobile. Sebbene sia un requisito legale in molte Paesi, un FRA offre la tranquillità di sapere che l’edificio soddisfi i più alti standard di sicurezza antincendio. La prima fase di una FRA prevede quindi un’ispezione dettagliata in loco, eseguita da un valutatore del rischio di incendio che possa:

  • Identificare i potenziali rischi di incendio
  • Identificare gli occupanti che potrebbero essere a rischio
  • Valutare il rischio e determinare se le misure esistenti siano adeguate
  • Rivedere la documentazione relativa la sicurezza antincendio presente in loco
  • Registrare le informazioni sulla valutazione del rischio di incendio

Questa analisi fornisce una chiara valutazione dell’edificio e dei rischi ad esso associati, determinando se sia ancora conforme agli standard o se siano necessari dei lavori di ammodernamento per assicurarsi che l’edificio rientri in un livello accettabile di sicurezza antincendio.

Approcci prescrittivi

Quando si esegue un’analisi del rischio d’incendio, un approccio comune consiste nel valutare il rischio rispetto alle attuali normative. Sebbene alcuni edifici possono essere valutati secondo solo l’approccio prescrittivo, risulta ottimale adottare un strategia basata sulle prestazioni (Performance-based) per valutare un edificio complesso o precedente a determinati standard normativi. Questo è spesso l’unico approccio disponibile per soddisfare le esigenze operative del cliente senza sminuire le aspirazioni architettoniche, spesso caratterizzate da design e geometrie complesse, o impattare sugli aspetti storici dell’edificio analizzato. È importante dunque rivolgersi ad uno specialista qualificato, esperto ed aggiornato sulle normative applicabili.

Il filo conduttore delle normative sulla sicurezza antincendio

Nella maggior parte dei paesi si richiede che siano condotte delle analisi del rischio con cadenza regolare. Questo sembrerebbe essere un filo conduttore tra diversi paesi in cui vi siano delle normative riguardo le valutazioni del rischio d’incendio in determinate attività o edifici. Va precisato però che ogni paese ha i propri requisiti, talvolta unici nel loro genere. Nel Regno Unito, ad esempio, tutti gli edifici che non ricadono nell’ambito del residenziale, devono essere, per legge, analizzati dal punto di vista del rischio d’incendio, con una relazione redatta per tutti i luoghi di lavoro o per tutti quei luoghi con accesso pubblico. Un approccio similare viene adottato in quasi tutti i paesi dell’Unione Europea. La mancata redazione di una FRA può comportare gravi sanzioni o pesanti conseguenze, come la chiusura, temporanea o deinitiva, dell’attività stessa. In aggiunta alle richieste normative, spesso ci si trova nella situazione in cui le compagnie assicurative incoraggino i propri clienti a intraprendere regolari FRA sui propri immobili al fine di garantire a uno standard di sicurezza appropriato.

Pertanto, la prevenzione è la soluzione più conveniente quando si tratta di sicurezza antincendio.