11 Mag, 2021

E’ notoriamente noto come gli incendi dolosi siano difficili da investigare, specialmente quando l’incendio ha lasciato soltanto qualche piccolo detrito da analizzare. Tuttavia, attraverso le migliori pratiche ingegneristiche è possibile condurre un’indagine approfondita. Il nostro esperto Gareth Williams, che vanta di una vasta esperienza in attività forensi in incendi ed esplosioni, evidenzia le sfide derivanti dalle indagini sugli incendi dolosi.

L’investigatore antincendio, che opera nel settore privato, viene spesso chiamato sulla scena dell’incendio per trovare una situazione già ampiamente perquisita e “disturbata”. La “chiamata” può avvenire giorni, settimane o addirittura mesi dopo che si è verificato l’incendio. Ciò è particolarmente vero nelle indagini riguardanti incendi deliberatamente accesi, dove potrebbe essersi un’intensa attività approfondita da parte delle autorità competenti quali polizia e/o vigili del fuoco locali. Al contempo, altri investigatori privati possono aver effettuato la loro ispezione (ad esempio per diversi assicuratori, ecc.).

Tuttavia, va rimarcato il fatto che le indagini sugli incendi possono risultare difficili e complicati da analizzare anche quando si ha a che fare con una scena indisturbata. Pertanto, l’interpretazione dei modelli di incendio e della propagazione dell’incendio è resa molto più ardua quando la scena è già stata esaminata in precedenza e può portare a conclusioni errate quando le prove sono state rimosse, riposizionate o danneggiate.

Come regola generale, gli incendi distruggono le prove man mano che progrediscono, vale a dire, maggiore è il tempo in cui l’evento procede, meno prove saranno presenti.

Raccolta di prove

È importante cercare di raccogliere quante più informazioni possibile prima di iniziare l’indagine in loco. La portata delle informazioni che la polizia o i vigili del fuoco sono disposti o in grado di condividere varierà enormemente a seconda della giurisdizione, delle loro procedure formali, del modo in cui ci si è avvicinati al caso, della loro personalità e dalla familiarità che si ha con essi. Alcuni investigatori del servizio pubblico saranno riluttanti a parlare, mentre altri saranno desiderosi di discutere il caso e condividere i risultati. Altri possono anche offrire la classica frase “Off the record … ..”. Indipendentemente da ciò, l’investigatore antincendio privato deve essere consapevole e soprattutto rispettoso delle procedure che l’investigatore del settore pubblico deve seguire.

Questa condivisione di prove e informazioni è una strada a doppio senso. Se l’investigatore del settore privato è in grado di fornire informazioni o prove utili all’investigatore del settore pubblico, c’è una maggiore possibilità che sarà disposto a condividere le informazioni in cambio. Anche se ci sono poche informazioni che possono essere condivise in termini di interviste ai testimoni, se ci sono sospettati o accusati, l’informazione cruciale che deve essere stabilita all’inizio è se qualcosa è stato portato via dalla scena.

Il metodo scientifico

È importante rendersi conto che, sebbene la scena dell’incendio possa essere stata pesantemente disturbata, la normale procedura di utilizzo del metodo scientifico dovrebbe comunque essere alla base delle indagini in qualsiasi analisi forense. La scena dovrebbe comunque essere documentata a fondo, con appunti, fotografie e registrazioni video. Si dovrebbe comunque parlare con i testimoni e si dovrebbe recuperare, se disponibili, altre fonti di prova, come i dati del registro degli allarmi e le riprese delle telecamere di sicurezza (CCTV).

Tutti gli investigatori incendi hanno l’obiettivo di determinare l’origine e la causa dell’incendio, ovvero: dove è iniziato il focolaio, qual era la fonte di accensione, qual è stato il primo combustibile a partecipare attivamente alla combustione e come tutti questi fattori si siano succeduti l’un l’altro. L’investigatore antincendio privato può anche avere fattori aggiuntivi da considerare, a seconda di chi è il cliente e se ci sono condizioni politiche specifiche che devono essere esaminate.

Solo perché la scena è stata ampiamente perquisita, non significa che non ci siano nuove prove da trovare. A seconda dell’entità e dell’abilità dell’ispettore precedente, potrebbero esserci prove cruciali che rimangono sotto alcuni detriti già perquisiti o in aree che non erano state originariamente perquisite.

L’uso di una checklist specificamente ideata per l’attività forense per l’investigazione degli incendi può aiutare notevolmente l’investigatore a considerare una serie di fattori che possono indicare se l’incendio è stato deliberatamente acceso. In combinazione con la metodologia di indagine sugli incendi standard, è possibile trasmettere al cliente informazioni preziose che possono aiutare nel recupero, prospettive di ripudio o reclami di responsabilità.