15 Giu, 2020

Lo studio di progetto e analisi delle vie di fuga può sostanzialmente essere affrontato da due punti di vista:

  • secondo metodi prescrittivi, ovvero soddisfacendo requisiti dettati in termini di valori fissi (distanze massime da percorrere, numero di scale, …), e caratteristiche quantitative minime degli impianti (numero di rivelatori di incendio, …);
  • secondo metodi performance-based, ovvero in termini di prestazioni riferite all’intero edificio o agli impianti.

Da anni la comunità scientifica internazionale studia i fenomeni che caratterizzano il moto degli individui e della folla, giungendo a risultati di riconosciuta validità, che in genere sono alla base dei requisiti dettati dai codici prescrittivi. Ad esempio, conoscendo dalla letteratura quale è la velocità media di deflusso di un gruppo di persone attraverso una porta e fissato un tempo limite in base ad opportuni criteri, è possibile assumere che un certo numero di uscite sia sufficiente per una corretta evacuazione di un dato numero di occupanti, definiti sulla base di caratteristiche medie comuni a ciascuno di essi, e quindi non distinguibili dal punto di vista comportamentale.

La crescente potenza di calcolo dei computer ha permesso lo studio dei fenomeni di esodo con modelli di calcolo “evoluti”, in grado di simulare il moto dei singoli individui, la loro interazione nell’avvicinarsi l’un l’altro, il tutto condito da avanzate capacità di animazione grafica. L’applicazione di metodi performance-based mediante questo tipo di modelli permette:

  • da un lato di evidenziare quali siano i punti critici che in ogni sistema sono comunque presenti,
  • dall’altro di studiare fenomeni che si innescano solo in particolari condizioni e che non potrebbero emergere con l’approccio tradizionale, se non con l’esecuzione di prove di evacuazione reali (es. affollamento eccessivo localizzato che genera progressivamente rallentamenti e completa impossibilità di movimento – “shuffling” e “clogging”).

Jensen Hughes srl, utilizza pacchetti di simulazione evoluti, scelti per le caratteristiche di potenzialità e di versatilità, unitamente ad alcuni requisiti che non sono presenti nei consueti modelli di simulazione, e che presentano caratteristiche quali:

  • la capacità di modellare il  comportamento degli individui in condizioni normali e di emergenza;
  • la possibilità di applicazione allo studio di ambiti quali uffici, edifici storici, centri commerciali, stadi, stazioni ferroviarie e aeroporti, musei, parchi giochi, ecc;
  • la capacità di caratterizzare i parametri di ciascun individuo: velocità, grado di impazienza, abilità fisica, età, corporatura, genere;
  • ulteriori potenzialità, quali: formazione di gruppi o famiglie, con caratteristiche omogenee e tendenza a rimanere uniti; familiarità con le uscite; scelta della uscita in base all’affollamento ed al grado di pazienza;